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APOFTGEMI MUSICALICON GREG E MAX PAIELLA

Partendo dallo stornello classico romano, che si trasforma in farsa, si approda alla canzone tradizionale romena, poi il rock’n’roll norvegese, la Ballad Hawaijana, il vecchio affascinante Country blues in un’atmosfera che rasenta Brecht, Camus e Beckett ... ma senza toccarli mai. Le canzoni si susseguono insieme a dialoghi comici in cui Greg e Max, immersi nel buio della vita, ma illuminati da due faretti sottostanti, ironizzano sui rapporti interpersonali in modo surreale, assurdo e grottesco. Uno spettacolo da vedere, almeno "una" volta nella vita!

I Cantieri dell’Immaginario, con il Duo Italia musica e divertimento a Pizza Duomo

Serata di comicità intelligente e graffiante per I Cantieri dell'Immaginario, questa sera alle 21,30 in Piazza Duompo a L'Aquila con il Duo Italia, Claudio Greg Gregori e Max Paiella.

Per i Cantieri dell’Immaginario, il duo sarà protagonista di uno spettacolo esilarante: “APOFTEGMI MUSICALI” presentato dal Teatro Stabile d’Abruzzo in collaborazione con Spazio Rimediato.

Lo stornello che prende forme contenuti e nazionalità diverse: si parte da quello classico romano che si trasforma in farsa, fino ad approdare alla canzone tradizionale romena, poi il rock’n’roll norvegese, la Ballad Hawaijana, il vecchio affascinante Country blues in un’atmosfera che rasenta Brecht, Camus e Beckett… Ma non li tocca mai.

Le canzoni si susseguono insieme a dialoghi comici in cui Greg e Max, immersi nel buio della vita, ma illuminati da due faretti sottostanti, ironizzano sui rapporti interpersonali in modo surreale, assurdo e grottesco. Uno spettacolo da vedere, almeno “una” volta nella vita!

Nel rispetto delle norme di prevenzione per il contagio da COVID-19, per accedere agli spettacoli in cartellone occorre presentare il biglietto stampato dal sito www.cantieriimmaginario.it oppure da www.i-ticket.it. Il costo del biglietto è di Euro 5.




RACCONTI DA CAMERA” DI CLAUDIO MORICI

"Venerdì prossimo riparto da L’Aquila, grazie agli incredibili organizzatori di SpazioRimediato. Non vi nascondo una dinamica psicologica complessa a risalire su un palco dopo questi mesi e tutto quello che è successo. Mi capiranno soprattutto i colleghi: mi chiedo come sarà il pubblico, come sarò io, quali pezzi ancora si possono fare, quali non si possono fare più. Mettici pure che l’ultima volta su un palco avevo davanti una giuria, le telecamere e 2.500 posti vuoti per l’ordinanza... Ma è bello ricominciare proprio da L’Aquila, dove mi sembra che invitandomi così presto, e tenendoci tanto, mi abbiano voluto dire che bisogna sempre rimboccarsi le maniche e rimettersi subito in pista, qualsiasi cosa sia successa e succederà. Detto da loro ci credo di più.

Ci vediamo venerdì distanziati solo nel mondo fisico e batteriologico. Prenotate che forse facciamo due repliche se non svengo." Ecco l’evento:

https://www.facebook.com/events/885203918637474/?ti=icl

Info e prenotazioni: Biglietto 10 euro.

328-0527856 - 340-6688091

spaziorimediato@gmail.com.

L’AQUILA, SPAZIO RIMEDIATO RIAPRE IL SIPARIO CON I “RACCONTI DA CAMERA” DI CLAUDIO MORICI

12 GIUGNO 2020 - 16:14 di Fabio Iuliano

L’AQUILA – Dopo una lunga pausa, venerdì 19 giugno, il teatro off di Spazio Rimediato riapre le porte al pubblico, seppur nel rispetto del distanziamento fisico, così come stabilito dall’ordinanza regionale n. 70. Ospite della serata, in programma alle 19, Claudio Morici con i suoi “Racconti da Camera” per uno spettacolo all’interno della rassegna TeatroAzione, in collaborazione col Teatro Stabile d’Abruzzo.

La prenotazione è pressoché obbligatoria per un numero massimo di 33 spettatori. I posti a sedere prevedono una seduta ed un distanziamento minimo, tra uno spettatore e l’altro, sia frontalmente che lateralmente, di almeno 1 metro. Per nuclei familiari e conviventi vi è la possibilità di sedere accanto, garantendo la distanza minima fra loro e gli altri spettatori.

In “Racconti da Camera” Morici legge il meglio del suo repertorio breve insieme a nuove esilaranti narrazioni. Storie di vita vera come “Luisa”, dove Morici cerca di conquistare una donna con 45 sms in un giorno. Viaggi nel tempo come “Roma 2089”, che gli è valso la finale di Italia’s Got Talent 2020. Brevi saggi del calibro di “tecniche di rimorchio in fila al supermercato”,realizzato nel periodo della quarantena. Senza dimenticare il brillante “tema delle medie”, scritto in pre-adolescenza con una mano sola.

Storielle,confessioni, invettive, telefonate, ma anche strategie di sopravvivenza dal divano del salotto e veri e propri “racconti da camera”, dopo gli incredibili mesi che abbiamo passato in casa. “Uno spettacolo comico e riflessivo, che si adatta al posto, all’orario e allo stato psichico del pubblico”, assicurano gli organizzatori.



L'Elefante di Raffaello

Compagnia della Contessa
L' ELEFANTE DI RAFFAELLO
Un radiodramma spiritoso e reverente per ricordare, dopo cinquecento anni, Raffaello Sanzio e il suo amico aquilano Giovanni Battista Branconio.
Il radiodramma è la versione senza scene e senza costumi dello spettacolo che, per il dilagare del Coronavirus, non è stato possibile presentare nelle sale teatrali. Nel radiodramma, come nell’originaria versione teatrale, s’immagina che possa succedere di tutto, se una giornalista arrivata dal “mondo alla rovescia”, cioè dall’Australia, piomba in Italia nel bel mezzo delle riprese di un film su quel Raffaello che i contemporanei definirono “divino pittore”.
Si svolgono dialoghi tra personaggi che attraversano la barriera dei secoli, con esilaranti fraintendimenti e drammatiche rivelazioni. Intorno al misterioso elefante che fa da motore all’intera vicenda, si snoda l’evocazione della profonda amicizia con la quale Raffaello fu legato a Branconio, il gentiluomo aquilano annoverato tra i personaggi di spicco della corte pontificia negli anni culminanti del Rinascimento.
L’Elefante di Raffaello è anche una smagliante esibizione dell’impegno tecnico e del talento con cui i giovani, ma già brillantemente affermati, componenti della Compagnia della Contessa hanno saputo superare le difficoltà del blocco operativo e del distanziamento fisico imposti dalla lotta contro il Covid-19. Infatti, gli 8 attori e i 5 musicisti coinvolti, non potendo trovarsi l’uno accanto all’altro nello studio d’incisione, hanno dovuto registrare tutti singolarmente i rispettivi interventi, dopo di che è sopraggiunto il lungo lavoro in cabina di regia per montare ogni parte nella corretta sequenza, intrecciare il recitato con la musica e l’effettistica, equalizzare le caratteristiche del suono e dare complessivamente “smalto” al prodotto. Insomma, artisti e tecnici, con l’accorta guida del regista Fabrizio Pompei, hanno offerto un’ennesima riprova della creatività e determinazione con le quali il mondo dello spettacolo – Covid o non Covid – sa onorare la tradizione che vuole “the show must go on”.
La base dell’intero procedimento è stata assicurata dalle partiture appositamente create da Errico Centofanti per il testo letterario e Sabatino Servilio per il testo musicale.
I personaggi del radiodramma appartengono a 4 diversi mondi tra loro interagenti. Gli attori che danno vita al mondo della radio sono Ilaria Mícari, Marco De Paulis, Rosa Gaia Sciarretta. Gli attori che fanno il mondo di Raffaello sono Claudia Muzi, Federico Colapicchioni, Alberto D’Amico. Quelli che danno vita al mondo del cinema sono Giuseppe Tomei e Gemma Maria La Cecilia. I musicisti che esprimono il mondo della musica sono Rita Alloggia, Sabatino Servilio, Claudia Vittorini,Lorenzo Scolletta, Marco Crivelli. Accanto a loro, Diego Sebastiani per il Sound design e Umberto Di Nino per l’Art direction.
L’Elefante di Raffaello è un progetto ReStart; una produzione della Compagnia della Contessa, in collaborazione con l’Associazione Multietnica Gentium e l’Istituto Cinematografico La Lanterna Magica; patrocinio del TSA Teatro Stabile d’Abruzzo.

Info:

www.compagniadellacontessa.it

info@compagniadellacontessa.it